2016-2017 Prevenire è vivere

Si sono concluse nel mese di aprile 2016 le visite gratuite previste dalla Campagna Screening “Prevenire è Vivere” offerte ad oltre 2000 beneficiari. In particolare, segnaliamo con piacere l’alta l’adesione per la prevenzione ginecologica femminile che ha raggiunto il 67%, mentre registriamo numeri più contenuti per quella maschile dedicata al carcinoma orale che si è fermata al 27%. In totale sono state oltre 700 le visite gratuite erogate da Fondazione ATM. Le attività si sono svolte sotto la guida del dr. Massimo Campagnoli, direttore sanitario del PoliAmbulatorio di Fondazione.

SCREENING GINECOLOGICO. In media sono state effettuate 15/20 visite a settimana; l’indagine anamnestica ha evidenziato patologia pregressa ginecologica nel 6.3% delle utenti; le beneficiarie si sono dimostrate attente al controllo ginecologico, infatti l’82% si era sottoposta a PapTest e visita ginecologica nei 2 anni precedenti. Nel 84% delle utenti non è stata riscontrata patologia, mentre per il 16% si riscontrava la presenza di patologia utero/ovarica benigna, peraltro misconosciuta nel 32% dei casi . La visita senologica evidenziava aree sospette in 2 utenti, con successiva richiesta di effettuare accertamenti radiologici; è stato inoltre evidenziato un caso di endometriosi cistica. Il tempo a disposizione per ogni visita di 30 minuti, ha permesso di poter istaurare con le utenti un dialogo più approfondito e fornire informazioni su tematiche quali il rischio tumorale da predisposizioni familiari. È generalmente emerso un buon gradimento circa l’organizzazione e lo svolgimento dello screening e la richiesta a ripeterlo, prevedendo anche l’esecuzione dell’HPV test, richiesto dalle stesse pazienti, e dell’ecografia mammaria.

SCREENING CARCINOMA DEL CAVO ORALE. Una anamnesi preliminare ha permesso di evidenziare abitudini, stile di vita, l’uso/abuso di alcoolici e di tabacco e accertare pregresse patologie o interventi chirurgici significativi. Nell’ambito della visita si è attentamente valutato l’aspetto, il trofismo, il colorito e l’eventuale presenza di lesioni o ulcerazioni a carico della mucosa del cavo orale e della lingua, lo stato delle gengive e dei denti, la presenza e le condizioni di protesi. Ci si è inoltre avvalsi anche di un dispositivo innovativo, che grazie alle metodiche ottiche basate sull’autofluorescenza dei tessuti, permette un esame rapido, non invasivo ed indolore della mucosa della cavità orale in grado di rilevare lesioni precancerose o cancerose (glasses for oral cancer curing light esposed). Da ultimo si è effettuata una valutazione clinica del collo al fine di evidenziare tumefazioni a carico dei distretti linfonodali, delle ghiandole salivari e della tiroide. Nell’eventualità di un riscontro di quadri sospetti i pazienti sono stati indirizzati all’effettuazione di accertamenti strumentali adeguati (ecografie, radiografie) o ulteriori visite con biopsie o interventi chirurgici. Complessivamente non sono stati riscontrati casi significativi; è stata notata particolare sensibilità attenzione e cura nell’igiene del cavo orale e nella osservazione di uno stile di vita adeguato (controlli odontoiatrici periodici, alimentazione corretta, attività fisica).

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