Introduzione a Fondazione ATM

Fondazione ATM è stata costituita a Milano il 22 gennaio 1999 a rogito del Notaio Avv. Adriano Fiore - rep. N. 109077, racc. n. 8134 - su iniziativa di ATM - Azienda Trasporti Milanesi ad esito dei corrispondenti accordi stipulati con le Organizzazioni Sindacali.

Fondazione ATM non ha scopo di lucro, ha durata illimitata, è regolata dalle norme contenute nello Statuto e opera in piena autonomia, grazie al sostegno dell’azienda e dei suoi associati.

Fondazione ATM genera una concreta solidarietà fra dipendenti e pensionati di A.T.M. SpA, perseguendo esclusivamente i seguenti fini:

- assistenziali;

- di promozione umana, sociale, culturale, sportivo dilettantistica;

- di formazione extra scolastica;

- di recupero psico-fisico.

Per il perseguimento di tali finalità Fondazione ATM può anche svolgere attività di assistenza sociale, socio sanitaria, sanitaria e ricettiva, purché in misura non prevalente rispetto alle altre attività.
Essa, inoltre, potrà compiere interventi umanitari e di solidarietà.

È iscritta al Registro Prefettizio delle persone giuridiche Prefettura di Milano (n. 446 pag. 701 volume II) e al Repertorio Economico Amministrativo della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Milano (REA - CCIAA n.1979926).

È titolare dei benefici della donazione 5X1000 dell’IRPEF e può ricevere donazioni, lasciti testamentari, legati testamentari.

Il Consiglio di Amministrazione di Fondazione ATM è così composto: Giuseppe Natale Presidente; Maurizia Olga Iachino Leto di Priolo Vicepresidente; Alberto Beretta Consigliere, Felice De Simio Consigliere, Francesco Viola Consigliere, Francesco Caroprese Consigliere, Sergio Canzano Consigliere; Stefano Poggi Longostrevi Revisori dei Conti, Alessandro Danovi Revisori dei Conti, Federico Baccani Revisori dei Conti.

L’Assemblea dei Beneficiari è così composta: Riccardo Leone, Baroni Mauro, Pantaleo Danilo, Petitti Antonio, Longhin Giuseppe, Novarria Maria, Pace Donato, Longo Antonio, Chiofolo Domenico, D'alessio Ciro, Cardacino Laura, Della Villa Gina, Gesmundo Domenico, Giuliano Salvatore, Luzzi Luigi, Luca Giovanni, Miceli Giovanni, Albanese Ivan, Ligorio Pasquale, Prati Fabrizio E., Minardi Massimiliano.

Dal primo di settembre 2014 è in vigore la Carta dei Servizi 2014.

La Carta dei Servizi racchiude tutte le prestazioni e le opportunità erogate da Fondazione ATM agli iscritti, disciplinandone le modalità di accesso e di fruizione.

Integrazione alla Carta dei Servizi: con il presente comunicato viene inserito tra le “Terapie fisiche e riabilitative” per le quali è prevista l’erogazione di un rimborso, “il trattamento podologico curativo in caso di piede diabetico”. Il massimale previsto per tale prestazione è pari ad euro 8,00; è possibile richiedere il rimborso più volte l’anno entro il limite massimo di euro 64,00 di rimborsi complessivi per ciascun avente diritto (titolare di matricola o familiare a carico) per ogni anno a decorrere dalla data della prima prestazione. Per il riconoscimento della quota di rimborso è richiesta la presentazione di adeguata certificazione attestante la diagnosi di “Piede Diabetico”. Trattandosi di uno stato patologico non reversibile, la certificazione non deve essere ripresentata ogni anno. L’integrazione entra in vigore a decorrere dal primo gennaio 2015.

Integrazioni all’Allegato “Prestazioni sanitarie rimborsabili”: - pag. 5 “ORTODONZIA” : Prestazioni per le quali è sempre necessario presentare il preventivo prima dei lavori e sottoporsi a visita iniziale. È necessario portare alla visita iniziale l’ortopantomografia (OPT) eseguita prima dell’inizio della cura. La visita finale è prevista solo su richiesta del Consulente Odontoiatrico; pag. 6 (*) Voci equivalenti a “Apparecchio ortodontico fisso”: Invisalign.

ERRATA CORRIGE - Carta dei Servizi 2014, “Prestazioni sanitarie in genere, ad eccezione di quelle odontoiatriche” - pag. 19 testo corretto: “Dopo 6 mesi di iscrizione o con il pagamento di 6 mensilità pregresse”.

Come nasce Fondazione ATM

Il 1920 fu un'annata importante per i tranvieri milanesi, poiché assistettero al nascere di due enti: la Cassa di Soccorso e Malattia e la Cassa Speciale di Previdenza. Il dottor Luigi Resnati, su incarico della direzione aziendale organizzò il primo dei due enti che, inizialmente, prevedeva due rami di attività: la Cassa malattia e il Servizio sanitario preventivo. L'assistenza malattia di allora era limitata, in quanto soltanto medica e non consentiva di fruire di medicinali e presidi terapeutici; fu comunque un inizio significativo, sorretto anche da una contribuzione mensile dei tranvieri. Si trattava di un mutuo soccorso nel senso etimologico della parola, e questo spirito lo si ritrovava simboleggiato dallo stemma che appariva sulla copertina dello Statuto della Cassa di Soccorso: due mani che si stringono in segno di solidarietà.

Nel 1922, ai compiti della Cassa di soccorso si aggiunge il Servizio Colonie. Lo spunto per questa istituzione nasce da una esperienza umanitaria esterna alle attività di istituto dell'Azienda milanese; assume, tuttavia, un particolare rilievo, in quanto rivela una solidarietà che supera le barriere nazionali, si potrebbe definirla europea, ed onora i tranvieri milanesi. Durante l'inverno 1919-1920, il Governo austriaco (che al termine del conflitto non disponeva più delle spiagge sul mare Adriatico) chiede all'Italia di ospitare cento bambini linfatici che necessitano di cure marine; i giovani viennesi, di passaggio a Milano, per interessamento del Sindacato tranvieri urbani, vengono ospitati nel deposito aziendale di via Meda per qualche giorno, prima di proseguire per i lidi marini. Rimane a testimonianza una cordiale lettera di ringraziamento del sindaco Caldara. Questa esperienza, nata casualmente, fa scattare un meccanismo per cui nell'estate 1920 il Sindacato tranvieri urbani organizza la prima colonia a Novi ligure, cui si aggiunge, l'anno seguente, quella di Forte dei Marmi. Dal 1922 in poi le colonie marine e montane, vengono organizzate dalla Cassa Soccorso, e successivamente dalla Gia, dalla Gesai e, quindi, da Fondazione ATM, e prosperano senza soluzione di continuità sino ad oggi.

Nel 1933, la Cassa di Soccorso costruisce l'Ospedale dei Tranvieri in viale Campania, che, in ossequio ai tempi, viene denominato "XXVIII Ottobre" sino al termine del conflitto mondiale, quando verrà intitolato a Luigi Resnati. Presso questo complesso fanno capo le attività sanitarie sia della Cassa Soccorso e Malattia, sia della direzione aziendale, sino allora svolte in alcuni locali presso il deposito di via Asole. Il nuovo ospedale dispone di tutte le specializzazioni allora esistenti. Una particolare menzione meritano il reparto di chirurgia generale e quello di maternità. Quanti nastri rosa e azzurri sono stati appesi all'ingresso per la nascita dei figli dei tranvieri! Ma nel tempo le situazioni mutano; con l'emanazione della Legge 22 dicembre 1979, n.833 anche la Cassa Soccorso e Malattia dell'ATM viene inglobata nell'Unità Socio Sanitaria Locale. In previsione di questi cambiamenti strutturali, la Cassa Soccorso e Malattia, nel frattempo, aveva costruito una nuova sede in via Carlo Farini, sul sedime di un antico deposito interurbano, ove trovarono posto sia il Servizio sanitario aziendale, le attività mediche della Cassa Soccorso, nonché quelle collaterali di assistenza della GIA, che nel contempo ha ceduto il posto alla Gestione Servizi Assistenziali Integrativi (GESAI). Ma il mutare di usi e costumi, un nuovo modo di soddisfare le esigenze del tempo libero, imposero nuove scelte che coinvolsero anche altri enti para aziendali, come il Circolo Ricreativo ATM. Nasce così la Fondazione ATM, un nuovo Ente senza scopo di lucro, interprete del art. 14 del Codice Civile e del D.L. 4 dicembre 1997 n. 460, in grado di catalizzare energie sinora disperse.

Elenco dei documenti