Come nasce
Il 1920 fu un'annata importante per i tranvieri milanesi, poichè assistettero al nascere di due enti: la Cassa di Soccorso e Malattia e la Cassa Speciale di Previdenza. Il dottor Luigi Resnati, su incarico della direzione aziendale organizza il primo dei due enti che, inizialmente, esercita due rami di attività: la Cassa malattia e il Servizio sanitario preventivo. L'assistenza malattia di allora era limitata, in quanto soltanto medica e non consentiva di fruire di medicinali e presidi terapeutici; fu comunque un inizio significativo, sorretto anche da una contribuzione mensile dei tranvieri. Si trattava di un mutuo soccorso nel senso etimologico della parola, e questo spirito lo si ritrova simboleggiato dallo stemma che appariva sulla copertina dello Statuto della Cassa di Soccorso: due mani che si stringono in segno di solidarietà.
Le colonie
Nel 1922, ai compiti della Cassa di soccorso si aggiunge il Servizio Colonie. Lo spunto per questa istituzione nasce da una esperienza umanitaria esterna alle attività di istituto dell'Azienda milanese; assume, tuttavia, un particolare rilievo, in quanto rivela una solidarietà che supera le barriere nazionali, si potrebbe definirla europea, ed onora i tranvieri milanesi. Durante l'inverno 1919-1920, il Governo austriaco (che al termine del conflitto non disponeva più delle spiagge sul mare Adriatico) chiede all'Italia di ospitare cento bambini linfatici che necessitano di cure marine; i giovani viennesi, di passaggio a Milano, per interessamento del Sindacato tranvieri urbani, vengono ospitati nel deposito aziendale di via Meda per qualche giorno, prima di proseguire per i lidi marini. Rimane a testimonianza una cordiale lettera di ringraziamento del sindaco Caldara. Questa esperienza, nata casualmente, fa scattare un meccanismo per cui nell'estate 1920 il Sindacato tranvieri urbani organizza la prima colonia a Novi ligure, cui si aggiunge, l'anno seguente, quella di Forte dei Marmi. Dal 1922 in poi le colonie marine e montane, vengono organizzate dalla Cassa Soccorso, e successivamente dalla Gia, dalla Gesai e, quindi, dalla Fondazione, e prosperano senza soluzione di continuità sino ad oggi.
L'ospedale
Nel 1933, la Cassa di Soccorso costruisce l'Ospedale dei Tranvieri in viale Campania, che, in ossequio ai tempi, viene denominato "XXVIII Ottobre" sino al termine del conflitto mondiale, quando verrà intitolato a Luigi Resnati. Presso questo complesso fanno capo le attività sanitarie sia della Cassa Soccorso e Malattia, sia della direzione aziendale, sino allora svolte in alcuni locali presso il deposito di via Asole. Il nuovo ospedale dispone di tutte le specializzazioni allora esistenti. Una particolare menzione meritano il reparto di chirurgia generale e quello di maternità. Quanti nastri rosa e azzurri sono stati appesi all'ingresso per la nascita dei figli dei tranvieri! Ma nel tempo le situazioni mutano; con l'emanazione della Legge 22 dicembre 1979, n.833 anche la Cassa Soccorso e Malattia dell'ATM viene inglobata nell'Unità Socio Sanitaria Locale.
La sede
In previsione di questi cambiamenti strutturali, la Cassa Soccorso e Malattia, nel frattempo, aveva costruito una nuova sede in via Farini, sul sedime di un antico deposito interurbano, ove trovarono posto sia il Servizio sanitario aziendale, le attività mediche della Cassa Soccorso, nonché quelle collaterali di assistenza della GIA, che nel contempo ha ceduto il posto alla Gestione Servizi Assistenziali Integrativi (GESAI). Ma il mutare di usi e costumi, un nuovo modo di soddisfare le esigenze del tempo libero, imposero nuove scelte che coinvolsero anche altri enti para aziendali, come il Circolo Ricreativo ATM.
La fondazione
Nasce così la Fondazione ATM. Si tratta di un moderno strumento, senza scopo di lucro, interprete del art. 14 del Codice Civile e del D.L. 4 dicembre 1997 n. 460. Questo nuovo Ente, dotato di grande flessibilità, è ora in grado di catalizzare energie sinora disperse e può contribuire a generare una concreta solidarietà fra dipendenti e pensionati, perseguendo fini assistenziali, di promozione umana, sociale e culturale, formazione extra scolastica e recupero psicofisico.